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Roma, 7 febbraio
Nel 2050 la fame di energia del mondo sara' saziata dalle rinnovabiliEntro quarant'anni la fame di energia potrebbe essere soddisfatta in modo pulito, rinnovabile ed economico. E con gli investimenti bilanciati dai benefici si otterra' un risparmio di 4 trilioni di euro l'anno (solo grazie a un minore costo dellenergia) e una riduzione di emissioni di CO2 dell'80%. E' quanto emerge dall'Energy report, il nuovo rapporto del Wwf, in collaborazione con Ecofys, in cui sono condensati i risultati di due anni di lavoro.
Secondo lo scenario Wwf-Ecofys, nel 2050 la richiesta totale di energia sara' minore del 15% di quella del 2005, e cio' malgrado l'incremento del tasso demografico, della produzione industriale, del trasporto e delle comunicazioni: questa diminuzione portera' a rendere disponibile l'energia anche a coloro che attualmente non ne hanno (1,4 miliardi di persone).
Per quanto riguarda le fonti rinnovabili destinate a soddisfare la fame energetica, l'eolico sara' il vero protagonista. Attualmente soddisfa circa il 2% della domanda globale di energia elettrica, con una potenza piu' che raddoppiata negli ultimi quattro anni. Secondo lo scenario proposto dal Wwf, potrebbe coprire un quarto del fabbisogno mondiale di elettricita' entro il 2050, se saranno confermati gli attuali tassi di crescita, con l'installazione di ulteriori generatori di cui un milione sulla terraferma, in mare o vicino alla costa, e centomila in alto mare.
L'energia idroelettrica sara' la seconda fonte piu' importante, anche se prevista in ribasso, dato che, secondo le proiezioni contenute nel rapporto, fornira' il 12% della produzione totale di elettricita' a fronte del 15% odierno. In merito alle biomasse, il 60% dei combustibili e del calore necessari per l'industria proverra' da loro come pure il 13% del calore necessario per gli edifici; inoltre, saranno necessarie nell'ambito del mix per la produzione di elettricita' (circa il 13%), ai fini del bilanciamento con altre tecnologie del settore delle energie rinnovabili.
Anche l'energia geotermica fara' la sua parte: con una potenza installata che sta crescendo al ritmo di circa il 5% l'anno, secondo l'analisi di Ecofys questo tasso di crescita potrebbe raddoppiare, fino a raggiungere il 4% circa dell'intera produzione elettrica nel 2050.
Non c'e' spazio invece per il nucleare, giudicato un'alternativa estremamente costosa secondo il rapporto, che solleva il problema delle scorie.
Quindi, da quanto risulta dal rapporto, e come sottolineato dal presidente del Wwf Stefano Leoni, vivremo in modo diverso, ma vivremo bene. Dobbiamo fornire energia a tutti senza mettere in pericolo il Pianeta e questo rapporto dimostra come fare. Non sono teorie astratte, sottolinea il direttore di Ecofys, Kees van der Leun, anzi e' una stima moderata della futura energia rinnovabile di cui potremo godere entro il 2050.
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