6 maggio 2011
Ipcc: verso un mondo alimentato ad energia verde
Il contributo delle fonti rinnovabili al mix energetico mondiale e' destinato ad aumentare notevolmente favorito da una costante diminuzione dei costi delle tecnologie di generazione pulita. E' la conclusione di uno studio condotto l'Intergovernmental Panel on Climate Change, l'organismo delle Nazioni Unite incaricato di studiare i cambiamenti climatici, anticipato da Reuters. Lo studio di quasi 1.000 pagine, dal titolo Relazione speciale sulle fonti energetiche rinnovabili e di mitigazione dei cambiamenti climatici, sara' presentato il 9 maggio ad Abu Dhabi, negli Emirati Arabi Uniti, in occasione del meeting organizzato dall'Ipcc, per discutere tra l'altro del Quinto Rapporto sui cambiamenti climatici. Secondo i primi dati disponibili del rapporto (che, come sempre accade per i rapporti dell'Ipcc, costituira' un utile strumento di analisi a favore dei decisori politici) l'energia pulita ha contribuito a soddisfare la domanda globale di energia nel 2008 con una quota del 12,9%. Va detto pero' che da allora sono stati compiuti notevoli passi avanti: l'analisi del panel Onu diventa dunque interessante per lo studio delle dinamiche delle varie fonti energetiche pulite, in particolare quella solare, della quale si evidenzia l'enorme potenziale tecnico di sfruttamento.
L'Ipcc ha infatti preso in considerazione ben 164 scenari. Dai quali risulta, ad esempio, che l'attesa di ulteriori diminuzioni dei costi di queste tecnologie dovrebbe favorire il processo di espansione anche indipendentemente dalle politiche adottate per contrastare i cambiamenti climatici. In molti scenari, le rinnovabili danno un contributo molto piu' alto del nucleare o di opzioni basate sulla cattura e stoccaggio della CO2 prodotta da fonti fossili come il carbone. Tradotto in cifre, l'energia verde dovrebbe raggiungere un livello di impiego superiore a 100 exajoule all'anno o addirittura attestarsi dai 200 EJ/anno a 400 EJ/anno secondo molti scenari. Se il mondo e' orientato comunque verso un futuro verde, resteranno importanti ancora per alcuni anni le politiche di sostegno, dagli incentivi fiscali agli schemi feed-in-tariff. Secondo l'Ipcc il passaggio ad un'economia low carbon, basata in maniera significativa sulle energie rinnovabili, richiedera' investimenti globali da 1,36 a 5,10 miliardi di dollari nel periodo 2011-2020 e da 1,49 a 7,18 miliardi di dollari nella decade successiva, a seconda di quattro scenari considerati. Sotto l'aspetto dei costi, riduzioni importanti sono attese per i biocarburanti di seconda generazione e per l'eolico offshore. Quanto al loro impatto sulla riduzione delle emissioni, le fonti rinnovabili potrebbero consentire nel periodo 2010-2050 un risparmio compreso tra 220 e 560 miliardi di tonnellate di CO2 rispetto ai 1.530 miliardi attesi dalle fonti fossili nello scenario di riferimento.
Il futuro energetico mondiale sara' verde e sostenibile sia per l'economia sia per l'ambiente. Questo il commento alle anticipazioni sul rapporto di Mariagrazia Midulla, responsabile Clima ed Energia del Wwf Italia. Lo scenario tracciato nella ricerca trova un riscontro complementare in quello delineato nella recente ricerca del Worldwatch Institute intitolata L'energia nucleare in un mondo post-Fukushima, secondo cui l'energia atomica e' in calo per numero di reattori e di elettricita' prodotta, pur essendo costata alla finanza pubblica ben 5 volte in piu' rispetto alle rinnovabili, per il settore ricerca. Incrociando i due report, conclude Midulla - otteniamo un quadro energetico in cui, da un lato, c'e' la parabola discendente dell'atomo, costoso, poco efficiente e tutt'altro che sicuro; dall'altro invece l'impennata delle fonti alternative, pulite, superiori per disponibilita' anche rispetto ai combustibili fossili e proiettate verso una riduzione dei prezzi. Tra le due opzioni, non e' quindi difficile individuare l'investimento finanziario piu' conveniente e lungimirante.
Il Wwf concorda anche sul fatto che la recente crescita di grandi investimenti in energie pulite e la contemporanea riduzione dei costi di energia eolica e solare costituiscano un buon inizio per l'espansione delle energie rinnovabili, sebbene l'associazione del Panda con il suo 'Energy Report' si sia spinta piu' in la' dello studio dell'Ipcc prevedendo l'obiettivo 100% rinnovabili entro il 2050.
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