12 gennaio 2012
Clini: le eccellenze italiane a Rio+20 per lo sviluppo sostenibile
Porteremo a Rio le nostre eccellenze, le nostre idee, i nostri progetti che possiamo mettere a disposizione dello sviluppo sostenibile globale. Ha esordito il Ministro dell'ambiente Corrado Clini alla presentazione del forum Italia verso Rio + 20 all'Universita' La Sapienza in Roma - presenteremo le imprese italiane che hanno da offrire esperienze innovative, abbiamo programmato la presentazione di partnership internazionali, cercheremo di stimolare lo scambio tra gli interlocutori mediante gli incontri anche con la societa' civile. Stiamo preparando, insomma, un programma intenso, del quale, entro aprile, avremo un quadro piu' completo. Il ministro ha invitato le imprese ad avere un ruolo positivo e propositivo con la loro presenza a Rio perche' non si tratta di una passerella, ma di un investimento.
In Brasile, tra l'altro - ha continuato il Ministro - la legge permette la detassazione totale delle attivita' a favore dell'ambiente. E in Brasile ci sono 30 milioni di italiani, o di origine italiana, e numerose imprese del Belpaese. Anche per questo invito le nostre imprese a partecipare all'appuntamento di Rio. Rispetto a ventitre anni fa, quando Rio de Janeiro ospito' la prima Conferenza mondiale su ambiente e sviluppo, lo scenario e' mutato: non piu' quello del confronto nord-sud del mondo, ma, come ha dichiarato lo stesso Clini, ma la possibilita' di avere regole comuni, obiettivi comuni verso il traguardo del 2050, la crescita sostenibile delle risorse naturali ed energetiche. Una crescita che non deve compromettere la sicurezza ambientale del pianeta. Venti anni fa ci si chiedeva come limitare l'impatto ambientale della crescita, oggi il problema comune sono le prospettive di continuita' dello sviluppo del nostro pianeta, avendo presenti da un lato la limitatezza delle risorse e dall'altro le conseguenze di un loro uso non razionale. La riunione di Rio, da questo punto di vista, non un summit da cui ci aspettiamo un trattato ma un framework sul quale l'economia mondiale possa orientarsi nei prossimi anni. La partecipazione dell'Europa e' dunque importante perche' possiamo affrontare in questo contesto globale gli impegni assunti per il 2020.
L'Italia‚ ha concluso il Ministro - deve giocare una partita importante. La nostra deve essere una strategia aggressiva. Dobbiamo, come accaduto a Durban, essere in testa tra i Paesi dell'Unione Europea che vanno nella direzione dello sviluppo sostenibile.
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