3 novembre 2011
Inverni sempre piu' secchi nei Paesi mediterranei
Sta arrivando un nuovo inverno con pochissime precipitazioni? E' molto probabile secondo le analisi degli scienziati del National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA) e dei loro colleghi del Cooperative Institute for Research in Environmental Sciences (CIRES), due istituti di ricerca americani. La loro non e' una previsione meteorologica, bensi' un'analisi statistica relativa ai Paesi che si affacciano sul Mediterraneo, dove dieci tra gli inverni piu' secchi mai registrati si sono avuti proprio negli ultimi vent'anni. Si tratta di un'area dove c'e' una notevole carenza d'acqua, in particolare nei Paesi africani della costa meridionale del Mediterraneo, da Gibilterra fino al Medio Oriente. Il principale autore dello studio, pubblicato sul Journal of Climate, e' Martin Hoerling del NOAA, che non si limita a segnalare il fenomeno ma ne indica la probabile causa: l'uomo e le attivita' industriali.
L'entita' e la frequenza della progressiva siccita' sono troppo grandi per poter essere spiegate soltanto dalla variabilita' naturale, dice Hoerling, e purtroppo i risultati della nostra ricerca non costituiscono una buona notizia per gli abitanti di una regione che gia' sperimenta problemi di disponibilita' di acqua potabile; non trattandosi di un fenomeno naturale ma di un cambiamento complessivo, e' improbabile che sia temporaneo e che il clima ritorni come quello di una volta. I ricercatori ipotizzano gravi rischi che potrebbero emergere in un futuro non lontano: riducendo la disponibilita' di risorse vitali come l'acqua e, di conseguenza, di alcuni tipi di prodotti agricoli, i cambiamenti climatici in corso possono condurre a problemi alimentari e al pericolo di conflittualita' sociale e guerre.
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