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5 aprile 2011
PwC: con l'incubo nucleare cresce la fiducia nelle rinnovabili
A fronte anche del prezzo del barile in risalita, si accentua ulteriormente l'interesse nelle fonti di energia pulita: e' la conclusione di un'analisi dedicata alle transazioni nel settore dell'energia verde dal colosso della consulenza finanziaria globale Pricewaterhouse Coopers (PwC). La brusca frenata in tutto il mondo dei programmi nucleari, causata dal disastro giapponese, sta riaccendendo il dibattito sulle possibili alternative energetiche all'atomo. A fronte anche del prezzo del barile in risalita, si accentua ulteriormente l'interesse nelle fonti di energia pulita: e' la conclusione di un'analisi dedicata alle transazioni nel settore dell'energia verde durante il 2010 dal colosso della consulenza finanziaria globale Pricewaterhouse Coopers (PwC).
E'molto probabile che il calo degli investimenti nell'energia nucleare induca a puntare queste risorse soluzioni 'low carbon'. Che prenderanno cosi' la strada delle fonti verdi, sottolinea Ronan O'Regan, direttore delle rinnovabili e delle tecnologie pulite di PwC. Questo fa ipotizzare un nuovo trend positivo dopo la straordinaria performance del 2010, quando i progetti di energia verde sono stati oggetto di accordi per un totale di 33,4 miliardi di dollari, facendo registrare un aumento del loro numero del 66%.
Secondo O'Regan, nella peggiore delle ipotesi il livello degli investimenti nelle rinnovabili restera' stabile, nella migliore (ritenuta pero' molto probabile), almeno parte delle risorse non utilizzate per il rinvio dei programmi nucleari, non saranno piu' spese per questi ultimi ma reindirizzate per la promozione di alternative green. Uno scenario di certo favorito dalla crisi nel Nord Africa, che ha acuito i timori di uno 'shortage' nelle forniture di petrolio e di un conseguente aumento del prezzo del barile che gia' oggi viaggia sopra i 100 dollari.
Tornando al rapporto, Pricewaterhouse Coopers rileva tuttavia un calo dell'ammontare complessivo delle transazioni dai 48,8 miliardi di dollari nel 2009 ai 33,4 miliardi dell'anno scorso, mentre registra un'ottima performance dei progetti di efficienza energetica cresciuti a 3 miliardi di dollari, pari all'11% di tutti gli accordi sottoscritti nel settore dell'energia sostenibile. A dominare la classifica delle transazioni e' ancora una volta l'Europa con 13,05 miliardi di dollari, ma segue vicinissimo il Nord America a 12,9 miliardi.
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