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5 luglio 2012
Confagri difende il biogas: e' pulito e necessario
Arriva il rapporto Comuni rinnovabili 2012â di Legambiente e gli studi dell'associazione danno il destro a Confagricoltura per difendere le centrali biogas gia' arrivate o in via di insediamento nella nostra provincia. L'organizzazione parla di ostruzionismo fine a se stesso e allarmismo immotivato. E, in una nota a commento del rapporto di Legambiente, sottolinea come sedici impianti di biogas in un anno fanno risparmiare 13.464 tonnellate equivalenti di petrolio e riducono le emissioni di anidride carbonica di 46.800 tonnellate. La cifra di partenza - sedici impianti - non è casuale ma corrisponde al numero di centrali attivate da iscritti all'organizzazione.
Organizzazione che prova a contrastare l'ondata di proteste contro gli insediamenti. Nuotando con la corrente avversa, perche' i timori sono diffusi, ma provando a mettere in fila vantaggi economici e ambientali: riduzione delle emissioni e del consumo di petrolio, calo delle importazioni dall'estero di fonti fossili, risparmi sulle bollette di petrolio, gas ed elettricita'. Oltre alla ricadute occupazionali lungo il sentiero della green economy.
L'utilizzo dei reflui zootecnici in un impianto a biogas e' una grande opportunita' - spiega l'allevatore Gaetano Carnevali - non condividiamo la costruzione di impianti laddove non c'e' un allevamento, ma la nostra provincia ha bisogno di altri impianti. Abbiamo ragionato attentamente, aggiunge il presidente Andrea Pagliari, sulle opportunita' che il settore potrebbe trarre da strutture di media e piccola taglia, il cui approvvigionamento sarebbe affidato ad aziende locali capaci di conferire biomasse vegetali e scarti di produzione agricola. Si potrebbero ricavare milioni di tonnellate equivalenti di petrolio sfruttando, in modo adeguato, solo i sottoprodotti dell'attivita' zootecnica difficili da riutilizzare altrimenti.
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