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13 ottobre 2011
Grazie alle biomasse 280 milioni di tonnellate di CO2 in meno
Le biomasse ci consentiranno di ripulire l'aria e di risparmiare denaro e creano posti di lavoro. E' quanto e' emerso in sintesi dai dati del primo Osservatorio Agroenergia in Italia di Althesys secondo cui il futuro sviluppo delle biomasse in Italia potrebbe ridurre di 280 milioni di tonnellate la CO2 nell'aria nei prossimi 10 anni e porterebbe a un risparmio in termini di costi fino a 20 miliardi di euro. Il futuro sviluppo delle biomasse in Italia potrebbe portare all'ambiente un beneficio di 280 milioni di tonnellate in meno di CO2 nell'aria nei prossimi 10 anni e fino a 20 miliardi di euro di risparmio in termini di costi avvicinandoci all'impegno assunto a livello europeo di avere il 17% dei consumi energetici finali nel nostro paese soddisfatto da fonti energetiche rinnovabili al 2020, a patto che si sappia sviluppare in maniera corretta questo tipo di energia rinnovabile.
Le biomasse sono costituite da materiali di origine organica (vegetale o animale) che non hanno subito alcun processo di fossilizzazione e sono utilizzati per la produzione di energia (cippato di legno, pellet, cereali e derivati, sansa d'oliva, vinacce, potatura e sfalci, deiezioni avicole). Oggi in Italia le bioenergie pesano per il 12% della produzione elettrica da rinnovabili e per il 2,7% di quella complessiva (Fonte: GSE Rapporto 2010). Circa il 55% della potenza installata e' localizzata nelle regioni del Nord Italia: in Lombardia con 161 impianti (22,3% di potenza installata), in Emilia Romagna con 90 impianti (18% di potenza installata), in Veneto con 71 impianti, quinta regione italiana per potenza installata (6,1%). Si diceva anche dei posti in piu' di lavoro creati. L'ad di Althesys, Alessandro Marangoni, illustrando nel convegno organizzato da e-gazette, alcuni dati del primo Osservatorio Agroenergia, ha rilevato che oltre al risparmio in termini di CO2 e costi, piu' di altre rinnovabili le agroenergie generano indotto e occupazione per il nostro Paese, dato che la filiera delle tecnologie e l'approvvigionamento delle biomasse possono essere in larga parte sviluppati in Italia.
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